Sul piano di alienazione della Regione Veneto

Queste vendite suonano come regali. Non c’è nessun bisogno di vendere il proprio patrimonio quando i conti della Regione già tornano. Se si alienassero altri 100 immobili dopo quelli già svenduti in questi ultimi anni si ricaverebbero 160 milioni, meno del 1% del bilancio annuale dell’amministrazione del fu Palazzo Balbi, che ammonta a quasi 16 miliardi.

Quello che si chiedono tutti invece è perché non ripensare questi luoghi insieme alle comunità e sviluppare progettualità al servizio della stessa? Invece la Regione cosa fa? Si libera di questi beni in cambio di briciole oggi per non aver nulla domani. Quale buon padre o buona madre di famiglia farebbe tutto ciò? Ci sono altri piani di investimento che si celano dietro a queste vendite?

In ogni caso è evidente come questo piano di alienazione della Regione va contro la città e impoverisce i cittadini veneti di altri immobili e luoghi di valore che appartengono al proprio territorio. Questo atteggiamento di irresponsabilità e mala gestione del patrimonio è un’offesa ai cittadini.

Chi scrive è un gruppo di abitanti che prima e dopo l’alienazione della Vida in campo San Giacomo da l’Orio, a Venezia, ceduta due anni fa a soli 900 mila euro a un privato che voleva realizzarne l’ennesimo ristorante, ha detto basta. Insieme: bambini, giovani e anziani stiamo cercando di bloccare la trasformazione dell’immobile in una delle tante trattorie. Chiediamo che all’interno vi siano servizi e uno spazio sociale per la collettività con la sua gestione e il suo funzionamento assicurata da un Regolamento e affidata alla comunità stessa messa nelle condizioni di autofinanziandosi per la gestione dello spazio

Ci appelliamo ancora una volta a tutte e tutti affinché questo piano venga ritirato e che si aprano possibilità nuove di utilizzo di questi spazi, dato che le nostre istituzioni paiono incapaci di saperli amministrare e consegnare a chi verrà dopo di noi.

Fermare questo piano di alienazione è invece un passaggio cruciale per iniziare a invertire sul serio l’asfissiante processo di turistificazione e di espulsione di residenti, e ripensare di nuovo Venezia come luogo per vivere.

La comunità della Vida
Qui l’articolo apparso sul quotidiano locale La Nuova Venezia

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Qui l’articolo a firma di Tomaso Montanari apparso su Il Fatto quotidianoWhatsApp Image 2020-01-21 at 17.34.13 (1)

Un altro articolo apparso sulla stampa locale con l’elenco dei beni in dismissione

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