La storia

Le origini.L’Antico Teatro di Anatomia (ex Vida) in campo San Giacomo da l’Orio nasce nel XVII secolo come luogo di studio dell’anatomia umana, come università di medicina nota a livello internazionale e come sede delle comunità medico-scientifiche veneziane. Dopo molte vicende nel 1980 gli ampi spazi al pianterreno – destinati anticamente alla sezione dei corpi umani – sono diventati di proprietà della Regione Veneto, che li ha sempre sottoutilizzati, collocandovi negli ultimi anni gli uffici dell’OCRAD, l’Organismo culturale-ricreativo dei dipendenti regionali.

La proposta delle associazioni. Tre associazioni culturali Omnia, About e il Caicio due anni fa hanno proposto per questo luogo monumentale, protetto sin dal 1920 da un vincolo della Soprintendenza, un progetto di valorizzazione in linea con la sua attuale destinazione d’uso di tipo archivistico-museale-culturale come indicata dal vigente piano regolatore della Città di Venezia. In particolare tale progetto proponeva la creazione di un Centro di documentazione della storia e delle tradizioni popolari veneziane e venete, la costruzione di una rete di promozione degli 80 musei etnografici del Veneto, la ricostruzione virtuale dell’Antico Teatro Anatomico, ma anche eventi e manifestazioni in grado di promuovere il territorio veneto in collaborazione con la Regione stessa. Tale proposta, sostenuta da una corposa petizione popolare, è stata prima recepita e poi improvvisamente accantonata dalla Regione, per lasciare spazio invece alle procedure di vendita a trattativa diretta privata dello storico immobile per la sua trasformazione nell’ennesima attività commerciale a destinazione turistica di cui la città e in particolare l’area di San Giacomo sono pieni sino al collasso.

Qui la proposta progettuale presentata dalle tre associazioni

Estate 2017. Nell’estate del 2017 la Regione ha proceduto alla vendita dell’immobile a un imprenditore che ha pubblicamente dichiarato di volerne fare l’ennesimo ristorante! A settembre 2017 la comunità di abitanti di San Giacomo, assolutamente contraria alla alienazione del bene da parte della Regione e alla sua trasformazione da luogo pubblico in attività commerciale a scopi turistici, decide di riaprire gli spazi dell’ex Teatro Anatomico trasformandolo in una fucina di idee e attività autogestite volte a contrapporsi alla vendita di questo bene di fondamentale importanza storico-culturale ma anche più in generale alla ormai continua alienazione di pezzi della città da parte delle istituzioni.

Qui il report della riapertura de La Vida

Nonostante il silenzio assordante delle autorità pubbliche La Vida sta procedendo grazie alla collaborazione di tantissimi cittadini veneziani di tutte le età e professioni accorsi spontaneamente in difesa dello storico immobile e della sua proprietà pubblica, alla definizione collettiva dei principi e delle regole di gestione dello spazio di cui la comunità vuole farsi carico.

6 marzo 2018. Lo sgombero della Vida – con un ingente dispiegamento di forze dell’ordine – non sta fermando le attività e le iniziative della comunità che si sono costituite in un presidio permanente contro la privatizzazione degli immobili pubblici che sta erodendo il tessuto sociale della città.

Le attività della Vida sono continuate ne La Vida [Altrove], cioè dentro e fuori un gazebo posizionato davanti all’immobile.

Dicembre 2018. La comunità de La Vida decide di togliere il gazebo davanti all’immobile e di aprire una nuova fase di discussione sul presente e sul futuro.

11 gennaio 2019. La diffida: tre associazioni veneziane inviano una lettera di diffida al Comune di Venezia in cui sottolineano che una eventuale autorizzazione all’apertura di un ristorante nell’immobile che ha ospitato l’Antico Teatro Anatomico è illegittima.

Le assemblee e i gruppi di lavoro continuano a incontrarsi e a fare rete con altre realtà cittadine sulle questioni legate alla città, agli spazi pubblici, alla cultura e al dibattito su beni comuni e usi civici.

 

L’immagine è stata realizzata per La Vida da Pietro Scanera.