Facciamo il punto

Aggressione? L’avvocato di Bastianello accusa gli abitanti di questa città di “aggressione”. Non esageriamo: stiamo contrastando un abuso edilizio e un illecito.

Nessuno sta questionando sulla correttezza dell’avvenuto acquisto da parte dell’imprenditore veneziano di questo immobile: ha parteciapto ad un bando pubblico della Regione che lo metteva all’asta e che presentava, nell’allegato A, la sua classificazione urbanistica. E la sua destinazione d’uso. Pubblica, appunto e non ricettiva.

Semmai mettiamo in discussione un sistema di progressiva erosione del patrimonio pubblico la cui responsabilità e, appunto, pubblica e che sta trasformando questa città (e non solo) in una distesa di bar, ristoranti e attività commerciali. Gli imprenditori fanno il loro mestiere: acquistano e mettono a profitto. Non per la città ma per i propri interessi. E questo è indiscutibile e per certi versi inattaccabile.

Quanto alla richiesta di accesso agli atti effettuata da associazioni e privati cittadini, rilassiamoci! Associazioni e cittadini fanno richiesta di accesso agli atti esercitando un diritto alla trasparenza negli atti amministrativi, diritto tutelato dalla legge.

Certo, ha ragione l’avvocato quando, abilmente, dice che il PERG detta la linea sul futuro e non sul passato. Nel caso della Vida la norma di salvaguardia delle attività presenti al 31 maggio 1996 sancisce definitivamente l’impossibilità a realizzarne un ristorante, in quanto a quella data l’immobile risultava già di proprietà della Regione Veneto che lo utilizzava come archivio. Stessa norma che garantisce che gli appartamenti al primo piano possono essere mantenuti perché erano usati come tali a quella specifica data. Con buona pace dei condomini. Non allarmiamo inutilmente e gratuitamente.

Sappiamo bene che la SCIA non è necessaria per la manutenzione ordinaria: ma con la manutenzione ordinaria non si possono apportare le modifiche previste dal progetto che abbiamo acquisito in Soprintendenza (modifiche del distributivo interno). Da qui la segnalazione che stiamo inviando al Comune!

Ci chiediamo invece da quando il catasto la vince sul Pino Regolatore? Il catasto ha valore fiscale, non rappresenta necessariamente la realtà in atto perché può non essere aggiornato, come ben sottolinea l’avvocato Viviani, esperto di giurisprudenza urbanistica: “la classificazione catastale non ha rilevanza alcuna in ordine alla destinazione urbanistica di un fabbricato esistente”

Abitiamo questa città meravigliosa. E ne abbiamo a cuore il suo destino. I suoi spazi. La sua pianificazione urbanistica. Pensata e redatta per rendere la città vivibile.