Destinazioni d’uso. Il colpo di grazia alla città | Ytali.com

Condividiamo l’articolo di Mario Santi pubblicato sulla rivista Ytali.com che punta il dito contro il cambio di destinazione d’uso di aree private e pubbliche della città insulare:

  • Antico Teatro di Anatomia (sestiere Santa Croce) – immobile acquistato da un privato. La classificazione dell’immobile impedisce la realizzazione di qualsiasi attività commerciale, tra cui il ristorante che l’acquirente vorrebbe aprire.
  • Ex orto botanico (sestiere Cannaregio) – area (25mila mq di cui circa 19mila edificati) dimessa dall’Enel nel 2007 e acquistata da una impresa poi fallita. Il progetto allora presentato prevedeva bonifica e sviluppo di un’area residenziale con i mantenimento di un’area verde pubblica (10mila mq). Nulla di fatto. Lavori di bonifica fermi. La società fallita. L’interesse del gruppo industriale Marseglia. La minaccia di trasformare l’area da residenziale e ricettiva.
  • Area ex gasometri (sestiere Castello) – area verde, con due manufatti di archeologia industriale, venduta dalla Città metropolitana di Venezia a privati che presentano un progetto che non prevede la realizzazione di strutture di interesse pubblico o scolastico. Da area pubblica a area edificabile a uso residenziale. Ora l’interesse della compagnia MTK che vorrebbe trasformarla in area ricettiva.

Tre esempi emblematici della progressiva erosione dello spazio e dell’interesse pubblico nella città antica. Tre aree in cui la rendita turistica e l’interesse dei privati prevalica quello degli abitanti. Tre aree che vedono una forte mobilitazione da parte della città.