A che punto siamo?

A che punto siamo?
Ci siamo lasciati oltre un mese fa, con il rinvio dell’udienza presso il Tribunale civile di Venezia.
L’edificio ad oggi risulta ancora sotto sequestro.
Da oltre 2 mesi la Regione ha tolto la sorveglianza privata all’interno dell’immobile ma l’acquirente non ha ancora accettato di prender​lo in consegna.
Nel frattempo il gruppo di lavoro “La Vida Urbanistica” ha sottolineato come la Tipologia SU, con cui questo edificio è classificato nel Piano Regolatore, non prevede l’uso commerciale del bene ma unicamente destinazioni d’uso con funzioni pubbliche. Per trasformare questo immobile nell’ennesimo ristorante come annunciato più volte dal compratore, sarebbe necessario approvare dal consiglio comunale una variante al Piano Regolatore, ma naturalmente una variante per l’interesse di un unico proprietario sarebbe quanto meno insolita.
Molti ricordano la trattoria La Vida: erano i primi anni del ‘900. In Campo, non c’erano altre attività ristorative, né altri tavolini e ombrelloni. Nel 1976 il locale ha chiuso. La sua classificazione attuale risale al 1996, data di adozione del Piano Regolatore per la Città Antica.
Siamo quindi dalla parte giusta. Non lo dice solo il buon senso ma lo dimostrano gli strumenti urbanistici e anche questo lungo immobilismo.