Pubblica utilità?

In questi giorni sulla stampa locale ci siamo sovente imbattuti sul richiamo alla “pubblica utilità”: nelle dichiarazioni dell’imprenditore Holler che, proprietario dell’area degli ex gasometri (siamo a Castello, nei pressi del convento di San Francesco della Vigna), chiede insistentemente di poter realizzarvi un albergo, nonostante la destinazione d’uso residenziale dell’area, perché, dice, la città di un altro albergo ha proprio bisogno. Sarebbe , quindi, mosso da finalità filantropiche, per garantire il bene della collettività. Lo stesso, generoso, richiamo lo ritroviamo nella vicenda di Ca’ Nobile Corner (ci spostiamo in Campo Santa Margherita): un B&B gestito dalla società Plan de Ciampagna srl che, nel il 2016, chiede la trasformazione dell’immobile in hotel (quindi di nuovo un cambio di destinazione da residenziale a ricettiva). Il Comune non ci sente. Il B&B diventa, comunque, hotel. Il Comune rileva l’irregolarità. La proprietà ricorre al TAR. Il Comune vorrebbe confermare l’ormai avvenuto cambio di destinazione, riconoscendone, la pubblica utilità per un unico elemento: la creazione di nuovi posti di lavoro.

Nel frattempo, nel 2017 la Giunta Brugnaro delibera il divieto di variazioni degli alloggi per uso turistico. Squilli di tromba e gran can can sui giornali: il nuovo piano per la città è tratto! Ma si rivela, nei fatti, un po’ inefficace, proprio grazie a quella “deroga” prevista nei casi di pubblica utilità.  Se dimostri che c’è pubblica utilità, allora la delibera e il piano regolatore per la città antica non valgono un granché.

Ci spostiamo a Cannaregio, nell’area dell’ex orto botanico che è classificata come residenziale ma che il Gruppo Marseglia, attraverso la società San Giobbe srl, proprietaria dei terreni, vorrebbe trasformare in ricettiva. C’è la famosa delibera che non lo consente e allora? Si fa un ricorso al TAR per dimostrare che un nuovo albergo è di pubblica utilità.

Ma davvero di pubblica utilità si tratta? La pubblica utilità è un concetto utilizzato in diritto, che sta ad indicare qualsiasi cosa che abbia un interesse di tipo pubblico e si riferisce a qualunque atto volto al miglioramento, alla progressione della collettività e per cui dei cittadini. Cosa ne pensano i cittadini?

E’ con queste premesse che la comunità della Vida partecipa e e invita alla partecipazione all’assemblea pubblica promossa dal Comitato ex gasometri sul futuro dell’area il prossimo 8 febbraio, e si adopera per aprire una riflessione su quali sono gli interessi della collettività rispetto allo spazio urbano. Nel momento in cui scriviamo, leggiamo  che lo stesso giorno, l’8 febbraio al Laurentianum di Piazza Ferretto (ore 10.30) il Comitato Salviamo l’antica Posta promuove un convegno, per discutere del futuro dell’immobile.

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