Le attribuzioni del Piano Regolatore e la classificazione del Catasto

Il Comunicato, apparso in data 18 luglio 2019 sul sito del Comune, “Immobile ‘Vida’: una nota dell’amministrazione comunale” corrisponde alle informazioni in nostro possesso laddove afferma che, in una nota del 26/03/2018, il Settore Sportello Unico Edilizia ha scritto alla proprietà che l’immobile in questione aveva “destinazione d’uso commerciale, in quanto tale destinazione risultava in essere già alla data del 31/05/1996”.

E’ vero che alla proprietà è stata inviata una lettera con tale contenuto, ma, come tre associazioni  hanno obiettato con lettera del 28/12/2018,  PG 2019/0019013, l’affermazione in essa contenuta è errata perché fondata sulla confusione tra la classificazione catastale, che “non ha rilevanza alcuna in ordine alla destinazione urbanistica” ed il valore normativo del Piano regolatore, che all’immobile assegna una gamma di destinazioni d’uso compatibili che nel caso sono: “musei, sedi espositive, biblioteche, archivi, attrezzature associative, teatri, sale di ritrovo, attrezzature religiose”.

Una diversa destinazione d’uso avrebbe potuto essere mantenuta solo se fosse provato che essa era “in atto” – cioè, insediata e attiva – alla data del 31/05/1996. Cosa che non è stata dimostrata, perché è noto che all’epoca l’uso come trattoria era cessato da tempo.

Per quanto riguarda la nota dell’allora Direzione Sviluppo del Territorio e Mobilità del Comune del 2005, citata nel comunicato, si tratta probabilmente della lettera PG 5866 del 10/01/2005, la quale non fa che riportare letteralmente le norme del Piano Regolatore, senza ovviamente alcun riferimento alla classificazione catastale; pertanto non è esatto affermare che essa ne confermi l’uso commerciale.

E’ interessante, invece, notare che tale nota è scritta in risposta alla lettera della Regione (PG 825173 del 20/12/2004) volta a “conoscere quali possibili utilizzazioni e destinazioni uso sono consentite nell’immobile”, di cui contestualmente si afferma che, per quanto riguarda il piano terra, “è attualmente adibita a sede regionale”.

Dal Comunicato del Comune apprendiamo anche che i lavori finora eseguiti si limitano alla manutenzione ordinaria. Siamo lieti di apprenderlo perché, tali lavori svolgendosi all’interno, è impossibile per noi conoscerne l’effettiva natura e, poiché il cartello di cantiere parla di manutenzione straordinaria, era lecito preoccuparsene.

Continuiamo, tuttavia, ad essere preoccupati perché con questo comunicato il Comune ribadisce un’interpretazione delle norme di piano che alla fine consentirebbe la realizzazione del ristorante. Consideriamo questa interpretazione infondata e la contesteremo in tutte le sedi appropriate.

(Mariolina Toniolo, urbanista)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...