Sarà battaglia sul piano legale e in campo! Il ristorante non si può fare!

Apprese le dichiarazioni dell’avvocato Bartolomeo Suppiej, ribattiamo punto per punto alle parole del legale dell’imprenditore Bastianello.

  1. La Regione ha venduto l’immobile non come ristorante ma indicando la sua classificazione urbanistica e quindi la corretta destinazione d’uso “Musei, sedi espositive, biblioteche, archivi, attrezzature associative, teatri, sale di ritrovo, attrezzature religiose” che non prevede la realizzazione di alcuna attività di ristorazione. Se così non fosse, Bastianello non avrebbe certo acquistato l’immobile alla modica cifra di 900 mila euro.
  2. Al momento della sua adozione il Piano Regolatore (PRG) prevedeva la possibilità di mantenere l’utilizzo in uso dell’immobile alla data del 31 maggio 1996Il ristorante è stato chiuso a metà degli anni’70. La mensa della Regione non era a quella data più attiva. Al momento della definizione del PRG l’immobile era utilizzato come archivio. Che corrisponde al progetto presentato da associazioni e cittadini prima della vendita.

Il PRG è legge dello stato e le sue disposizioni prevalgono su quelle del catasto (strumento meramente fiscale) a differenza di quanto detto da Suppiej. Che se davvero è sincero quando rilascia dichiarazioni a mezzo stampa, dovrebbe, forse, iniziare a studiare giurisprudenza urbanistica.

La comunità della Vida è stanca dei tentativi di raggiro delle più basilari norme del diritto e torna a sollecitare con forza un intervento che blocchi immediatamente i lavori abusivi che si stanno realizzando all’interno dell’immobile ed esplicitamente dichiarati dal legale del proprietario.

A tal proposito lanciamo a tutta la città l’invito a compilare il modulo di segnalazione di presunte opere abusive e di inviarlo immediatamente al Comune per farlo intervenire. L’unico intervento regolare è bloccare immediatamente i lavori e aprire un percorso per la restistuzione della Vida – compatibilmente con i suoi soli usi possibili – alla città tradita dalle favole dell’imprenditore Bastianello: a parole pronto a riconsegnare il bene ma nei fatti mero speculatore, che prima acquista a poco prezzo un immobile vincolato e con chiara destinazione pubblica e poi, alla faccia di tutti, pretende di moltiplicarne il valore!

Mercoledì 17 luglio, alle ore 19.00: tutti alla Vida!

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