Azione diffusa | Istruzioni

La vendita del patrimonio pubblico implica il trasferimento di molte funzioni della città altrove. Questo impoverisce da molti punti di vista la città stessa.
Sabato 27 ottobre alle ore 11.00 | Azione diffusa.

La Corte d’Appello si mette di traverso a qualsiasi progetto di lasciare la sede di Palazzo Grimani sul Canal Grande(di proprietà del Demanio) per andare armi e bagagli nella “periferica” Cittadella della giustizia, lasciando spazio all’ennesima alienazione e trasformazione d’uso.
Perché se da una parte, la frammentazione degli uffici della giustizia non agevola certo il lavoro di magistrati e personale amministrativo, dall’altra ogni palazzo liberato da aule e cancellerie, perde funzioni storiche, aprendosi ad un mercato per ora interessato solo ad attività ricettive.

 

Così risponde la Corte d’Appello di Venezia sulla vendita di Palazzo Grimani.

In molti (abitanti, associazione e comitati cittadini) puntano i piedi, denunciano e cercano di resistere. Ma il fascino della moneta spesso vince sulla progettualità della città stessa e sulle richieste delle comunità.
E così la lista dei luoghi sospesi nel limbo della s-vendita aumenta e Venezia si dimentica di se stessa. La Vida resiste per la salvaguardia dei Beni Comuni, crede nella valorizzazione dell’uso civico.
Son stati rintracciati 21 luoghi conflittuali segnalati da comitati, associazioni e singoli abitanti.
Cosa possiamo fare?

  • Adotta uno dei luoghi indicati (…almeno due persone)
  • Scrivi a: anticoteatrodianatomia@gmail.com
  • Fatti inviare le indicazioni sul cartello
  • Stampa il cartello…
  • Vai sul posto sabato mattina alle ore 11.00 fino alle 11.15
  • Fatti una foto con il cartello
  • Invia la foto a : anticoteatrodianatomia@gmail.comL’idea è di stare tutti alla stessa ora davanti a un palazzo, un’isola, un’area abbandonata, sotto utilizzata, inserita nei piani delle alienazioni, venduta. Da una parte la città che perde la sua funzione di città, dall’altra i suoi abitanti che resistono e se ne prendono cura!

Questi i luoghi:

  • Isola nuova Tronchetto: Progetto di realizzazione di due Hotel
  • Palazzo Poerio Papadopoli (Comune): ex  Comando e sede operativa polizia municipale, inserito nel piano delle alienazioni (2018-2020). Venduto, con previsione di variante urbanistica
  • Teatro di Anatomia (Regione): ex Ocrad, sotto utilizzato, alienato nel 2017
  • Palazzo Donà Balbi (Città metropolitana):Ex Provveditorato, inserito nel piano delle alienazioni (2016-2018)
  • Palazzo Gussoni Grimani, Cannaregio, Ca’ d’oro (Regione): Tar Veneto, inserito nel piano delle alienazioni. Concessa proroga di 3 anni (fino al 2021)
  • Palazzo Balbi (Regione): Sede Giunta regionale, inserito nel piano di alienazione del 2017. Venduto
  • Palazzo Querini Dubois, San Polo (Società Poste Italiane): Ultimo uso pubblico nel 2012 per ospitare una mostra; prima era stato sede della Biennale. Poi chiuso. Affidato ad operatore alberghiero per trasformarlo in hotel di lusso. La destinazione d’uso alberghiera è stata concessa dal Comune in cambio della rinuncia di parte degli affitti non versati dalla Biennale
  • Palazzo Corner Contarini dai Cavalli, vicino ponte di Rialto: Ramo Contarini (Comune): Corte d’appello, inserito nel piano delle alienazioni (2018-2020).
  • Palazzo Grimani, vicino ponte di Rialto: Calle Grimani (Demanio): Corte d’appello, inserito nel piano delle alienazioni
  • Palazzo Donà, Santa Maria Formosa (Comune): ex sede Politiche sociali del Comune di Venezia, ceduta all’Ive – Immobiliare veneziana, controllata dalla stessa amministrazione per 4 milioni di euro. Valorizzato per il cambio d’uso e venduto per oltre sei milioni di euro al sign. Ching Chiat Kwong per farne un albergo di lusso
  • Camera di Commercio, Calle larga XXII marzo (Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare): Ex Camera di commercio, venduta nell’ottobre del 2017 (circa 5000 metri quadri) a Marzo Hotel Srl (società francese)
  • Palazzetto Balbi (porzione), San Marco, Piscina San Zulian (Regione): ex sede del Genio Civile, Inserito nel piano di alienazione del 2017. Venduto: diventerà hotel
  • Ex Caserma San Severo (Comune): chiuso. È pervenuto al Comune di Venezia negli anni ‘50, è stato ceduto a dicembre 2013 al Fondo FIV – fondo immobiliare gestito dalla CDP Investimenti sgr spa.  Vi sono vincoli archeologici e paesaggistici
  • Ca’ di Dio, Riva degli Schiavoni (IRE): ex casa di riposo, venduta alla Società SHG per farne un albergo. Lavori in stallo pare ripresi da poche settimane con cambio gestione.  Il Comune ha eliminato lo standard pubblico che vincolava l’uso dell’edificio di origine duecentesca (2017)
  • Ex Gasometri, San Francesco della Vigna (Veritas): Area abbandonata, acquistata da Vesta (Veritas) da Italgas. Nonostante l’approvazione del progetto preliminare di realizzazione di impianti sportivi da parte della Provincia, Veritas vende l’area alla società “Immobiliare del Corso Srl” che presenta un Progetto Unitario che prevede la riconversione dell’area con la costruzione di un nuovo insediamento privato (residenziale e commerciale)
  • Ex Ospedale Sant’Anna, Castello (Demanio): Ospedale militare fino al 1986. Chiuso nonostante lavori di messa in sicurezza effettuati dal Comune in accordo col Demanio
  • Complesso La Favorita, Lido (Comune): Ex Cral, chiuso da diversi anni. Inserito nel piano delle alienazioni (2018-2020)
  • Ex Ospedale al Mare, Lido (Cassa Depositi e Prestiti): Ulss e Comune, venduto: diventerà Club Med e Th Resort
  • Isola di Poveglia (Demanio): Isola abbandonata, ipotizzato un bando “Fari” (in precedenti 23 casi su 25 ha portato all’insediamento di strutture ricettivo/alberghiere)
  • Isola San Secondo (Demanio): Abbandonata, assegnata alla La New Fari srl per farne un hotel

A questi luoghi alienati su indicazione di alcuni abitanti del Lido aggiungiamo:

  • Batteria Angelo Emo e Forte Casabianca, Lido (Demanio): adottata da una comunità di abitanti