Udienza rinviata | 23 maggio 2018

Il 23 maggio si è svolta la terza udienza presso il tribunale civile di Venezia in cui 6 abitanti sono accusati dalla Regione di averla spossessata del bene. L’udienza è stata rinviata al 24 Luglio prossimo.

La Regione nel frattempo, dopo aver tolto da più di un mese la sorveglianza privata all’edificio, ha intimato al compratore di dare corso a quanto contrattualmente previsto e di prendere possesso dell’immobile, dallo scorso 6 marzo oramai sgombro da cose e persone. L’acquirente Bastianello però contesta l’iniziativa della Regione e continua di fatto a mantenersi attendista, non avendo ancora accettato di prendere in consegna la Vida che, per questo, risulta ancora sotto sequestro giudiziario.

Sottolineiamo quindi che questa attesa non dipende in alcun modo dalla ‘vigilanza attiva’ che la comunità della Vida sta esercitando con la sua presenza in campo: se l’acquirente volesse, potrebbe in ogni momento prendere possesso dell’immobile. Con tutta probabilità lo stallo è dovuto all’incertezza di riuscire a fare dell’immobile l’ennesima attività ristorativa, cambiandone la destinazione d’uso. Un passaggio sulla cui fattibilità, come ribadito più volte, vi sono ancora molti dubbi da verificare e gli stessi tecnici del Comune non si sono ancora ufficialmente espressi e rispetto al quale ribadiamo la nostra lettura, fino a prova contraria, ‘tecnicamente corretta’: nella Vida non si possono fare attività commerciali, né ristoranti.

In questi giorni è stato anche notificato, alle stesse 6 persone imputate nel processo civile, un decreto di citazione a giudizio presso il giudice di pace, con l’accusa di invasione e occupazione di edifici in concorso. La prima udienza del processo penale si svolgerà il prossimo 21 novembre. Se la Regione sceglierà di non ritirare la querela, si confermerà la volontà di non cercare soluzioni per l’interesse pubblico, bensì di rivalersi esclusivamente sui 6 presunti “responsabili”. Una lettura della realtà assolutamente non rappresentativa di tutto ciò che è stato, e continua ad essere, La Vida dal giorno della sua riapertura prima e dopo lo sgombero all’esterno.

Invitiamo tutti e tutte a continuare a passare a La Vida [accanto], a portare idee e contenuti partecipare alle molte attività aperte a tutti e a tenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo anche tra le aule di tribunale. Le iniziative proseguono!