L’altro Uso. Venezia, 14 e 15 aprile

Usi Civici e patrimonio pubblico. Dalla vendita alla gestione collettiva comunitaria

Poveglia per tutti e La Vida-Teatro Anatomico promuovono due giornate per fare il punto sulla cittadinanza attiva in tema di tutela del patrimonio collettivo.

  1. Scopo e contenuto del convegno.

La questione dei beni pubblici che le istituzioni cercano di privatizzare è ormai una quotidiana attualità. In particolare, quando si tratta di beni territoriali o immobiliari, sempre più spesso attivisti e residenti si attivano per fare in modo che tali beni non perdano il loro carattere pubblico e disponibile per la collettività, con azioni di presidio, occupazioni e forme di autogestione che spesso acquisiscono una dimensione non episodica e non residuale e di nicchia ma diventano luoghi e modelli di aggregazione, costruzione comunitaria e produzione (culturale, economica, politica, sociale) di riferimento per un’intera città o quartiere. Queste realtà disseminate nella penisola hanno fatto fronte agli stessi ostacoli e alle stesse problematicità cui hanno elaborato risposte, piani, metodi. Ciascuna si è confrontata con un’istituzione locale di riferimento con cui ha dovuto instaurare un rapporto a volte sordo e sempre energivoro e tendenzialmente orientato a riportare le specificità aggregative che si danno in queste situazioni in forme canoniche che costringono a forme organizzative estranee e formali. L’esperienza dell’ex asilo Filangieri di Napoli ha tuttavia segnato una via giuridicamente solida per un orientamento diverso attraverso un’interpretazione estensiva dell’uso civico.

Il convegno si pone in primis come momento in cui aggredire il piano giuridico per produrre delle trasformazioni istituzionali profonde a livello nazionale sul modello di Napoli, rifacendosi a una legalità più alta, quella degli articoli costituzionali spesso lasciati inattuati dalle norme legislative e amministrative e dalle prassi autoritarie.

Il convegno si pone altresì come momento di confronto esperienziale e di sintesi delle pratiche e delle soluzioni messe in campo dalle diverse realtà autogestionarie sul terreno della gestione della partecipazione autogestionaria e su quello della sostenibilità economica, con l’intento di dar inizio a un lavoro in rete.

  1. Programma dei lavori

Sabato 14 aprile 2018

Venezia, Palazzo Badoer (Calle della Lacca, San Polo 2468)

La mattina (10-13): LE REALTÀ FANNO RETE
I lavori della mattina vedranno la partecipazione delle realtà invitate, nazionali e locali, a tre tavoli di lavoro tematici:

#1 Vendita del patrimonio pubblico e trasformazione delle città
per iscrizioni al tavolo, qui 
Coordina:  Ilaria Boniburini (Eddyburg)
E’ il tavolo in cui affrontare la questione della vendita del patrimonio pubblico, del piano delle alienazioni e delle conseguenze sulla trasformazione delle città: quali strumenti per invertire la tendenza?

#2 Strumenti giuridici e trasformazioni istituzionali necessarie
per iscrizioni al tavolo, qui
Coordina: Giuseppe Micciarelli (giurista)
E’ il tavolo in cui aggredire il rapporto con le istituzioni e confrontarsi sui possibili strumenti (usi civici, regolamenti, concessioni ecc.) per il riconoscimento della gestione di spazi pubblici da parte delle comunità di cittadini.

#3 Autogoverno, gestione della partecipazione e sostenibilità economica
per iscrizioni al tavolo, qui
Coordina: Poveglia per tutti
Qui si vogliono elaborare alcune linee guida per dotarsi di modelli interni di gestione delle decisioni che potenzino l’attivismo e la partecipazione mantenendo la solidità dei percorsi e delle esperienze maturate. E si vogliono affrontare il tema del lavoro e della sostenibilità economica di queste realtà in divenire ponendosi al di fuori dalle logiche del profitto e del rapporto di subordinazione tra soggetti.

Saranno con noi ai tavoli: ex-asilo Filangieri (NA)Mondeggi fattoria senza padroni (FI)Casa Bettola (RE), e molti altri.

Pausa pranzo

Il pomeriggio (14:30-18:30): SUGGESTIONI E INTEGRAZIONI 
14:30-15:30 – Il pomeriggio si apre con la restituzione dei report dei tre tavoli della mattina in presenza di: Marco Bersani (Attac); Guido Cavalca (Ri-Maflow), Ugo Mattei (giurista); Giovanni Semi (sociologo); Maria Rosa Vittadini (urbanista)

15:30-17:30 – a integrazione, ampliamento teorico e/o risoluzione delle questioni emerse dai tavoli di lavoro, interventi di:
Tomaso Montanari, video intervento “Privatizzazioni del patrimonio, implicazioni  politiche e conseguenze culturali”
Giovanni Semi “Produrre le città, gli interessi in gioco”
Marco Bersani “Debito, causa o trappola?”
Maria Rosa Vittadini “Spazi di rigenerazione”
Ugo Mattei “Tra azione, denuncia e autogestione”
Guido Cavalca, conference call “La sostenibilità autogestionaria”

17:30-18:30 –  Dibattito aperto e conclusioni.

Dalle ore 19.00: “MA-Festival, maratona musicalteatrale per i beni comuni” – Musica, reading e performance di artisti giovani e meno giovani della scena locale. Presso Argo16  (Via delle Industrie 27/5). Dettagli qui

Domenica 15 aprile 2018

ORe 10:30: INIZIATIVA “AGIRE E RESISTERE IN THE LAND OF VENICE”
Passeggiata consapevole: da Sant’Anna a La Vida – De-Tourist Tour

Ore 14:00: TAVOLO DI CONFRONTO “LA CITTÀ TURISTIFICATA”
Teatro Anatomico – La Vida [Accanto]- Tavola rotonda di discussione con le realtà territoriali impegnate nella riflessione sull’impatto del turismo nelle loro città.

Negli ultimi anni l’enorme crescita dell’industria turistica ha investito e trasformato numerose città e territori, producendo spesso ripercussioni negative sulla vita dei loro abitanti. Dalla precarizzazione del diritto all’abitare per la proliferazione di alloggi turistici e B&B alla svendita del patrimonio pubblico per realizzare alberghi; dalla sostituzione dei negozi di vicinato con rivendite di souvenirs alla congestione di strade, piazze e mezzi di trasporto; dallo sviluppo di infrastrutture turistiche impattanti sui livelli di inquinamento e sullo spazio pubblico alla creazione di lavori sempre più precari in alberghi e ristoranti. L’industria turistica rischia così di trasformare le città da luoghi di vita a luoghi di consumo, parchi tematici costretti a rappresentare se stessi e la propria identità per vendere un’esperienza al visitatore di turno.

Pomeriggio di discussione sulle possibili strategie di resistenza collettiva, sulla scia di quello che i movimenti anti-gentrification hanno chiamato “the right to stay put”, vale a dire il diritto a restare.

per info: anticoteatrodianatomia@gmail.com